
5 Maggio 2026
(prima parte) Secondo notizie riportate dalla stampa, il Comitato Centrale SNA, riunitosi lo scorso 17 aprile, si sarebbe limitato all’approvazione del bilancio del sindacato, dopo una relazione comprensibilmente scarna di novità, visto che nel giro di sei mesi, oltre a questa riunione, si sono tenuti ben due congressi, uno dei quali elettivo, che hanno evidentemente sviscerato ogni aspetto dell’attività dell’associazione guidata da Claudio Demozzi. La realtà, però, non è proprio come viene raccontata, perché, al contrario, si è trattato di un’occasione piuttosto densa di novità, anche se non proprio edificanti per il sindacato e la sua dirigenza.
Il primo episodio riguarda le affermazioni fatte dal presidente uscente di Fonage Francesco Libutti nel suo intervento di saluto ai componenti il Comitato Centrale. Nel confermare la prosperità del fondo, che anche nel 2025 ha ottenuto risultati eccellenti, continuando ad essere un modello di riferimento per l’intero settore dei fondi pensione, Libutti ha fatto riferimento ad alcune criticità che avrebbero caratterizzato i suoi rapporti con SNA nell’ultimo periodo, preferendo non approfondire l’argomento, ma, evidentemente, ritenendo di doverlo almeno accennare alla platea. Un fatto rilevante, dunque, anche se nessuno degli intervenuti al dibattito lo ha commentato o ha chiesto chiarimenti e al quale nemmeno il presidente Demozzi ha fatto riferimento nella sua replica.
Già così sarebbe inquietante, ma non finisce qui: il particolare passaggio dell’intervento di Libutti è stato ripreso in un articolo pubblicato sui social SNA, scritto dal giornalista Roberto Pisano, iscritto al sindacato e presente al Comitato Centrale come componente della redazione delle testate SNA. Pisano, a proposito della storica sintonia che ha caratterizzato da sempre le relazioni tra il presidente SNA e quello Fonage, ha scritto: “Su quest’ultimo aspetto, tuttavia, Libutti ha fatto riferimento ad alcune problematiche insorte nell’ultimo periodo, preferendo, però, non entrare nel dettaglio, per rispetto del momento istituzionale e riservandosi di riflettere e assumere le decisioni più opportune”.
Dopo alcune ore dalla pubblicazione, però, l’intero paragrafo scompariva dall’articolo, che in tal modo non riportava più notizia delle criticità evidenziate da Libutti. Nei giorni successivi, Pisano, che ha confermato ai colleghi di non essere stato interpellato per concordare un’eventuale modifica dell’articolo e di ritenere gravissima questa violazione delle norme a tutela del diritto morale del giornalista, ha rassegnato le dimissioni dalla commissione stampa SNA e dal consiglio direttivo dell’Ebisep, l’ente bilaterale collegato al CCNL dei dipendenti delle agenzie di assicurazione. Una vicenda preoccupante, dunque, che non soltanto getta delle ombre sulla modalità di gestione della stampa del Sindacato, che ha consentito la correzione di un articolo dopo la sua pubblicazione senza il benestare del giornalista che lo aveva scritto, ma anche una forma di censura su un passaggio estremamente delicato e importante dell’intervento di una figura di spicco del sindacato come è Francesco Libutti, lasciando molti nel dubbio circa la gravità della situazione appena accennata. E adesso? Verranno fuori i nomi di chi ha disposto questa illecita censura postuma? Che provvedimenti prenderà SNA nei loro confronti? Se ci saranno novità vi terremo aggiornati.
Ma non è finita qui. In un prossimo articolo ci occuperemo di un’altra curiosa vicenda, che riguarda stavolta la Commissione di Deontologia, raccontata al Comitato Centrale dal suo protagonista, che, denunciando reiterate violazioni statutarie, ha rassegnato le dimissioni dall’organo nel quale era stato appena eletto dal Congresso Nazionale.
Ajeje Brazorf


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